Escursioni e Camminate in Montagna

La Montagna è una scelta meravigliosa per l’estate, ma per i bambini e ragazzi che soffrono di asma e allergie, i sentieri isolati richiedono una pianificazione rigorosa. Nei boschi o in vetta non c’è un bar dietrto l’angolo e l’ambulanza non può arrivare in pochi minuti.

🎒 1. Lo Zaino Salvavita: Il tuo “Pronto Soccorso” portatile

In montagna vale una regola ferrea: chi è allergico o asmatico deve viaggiare con il proprio kit sempre in spalla, anche per una passeggiata di mezz’ora.

  • Cosa deve contenere lo zaino:
    • I due autoiniettori di adrenalina (se prescritti per allergie alimentari o a punture di imenottero).
    • L’inalatore salvavita per l’asma (es. salbutamolo) con la sua camera di espansione (distanziatore).
    • Antistaminici e cortisonici in compresse o gocce.
    • Il piano terapeutico cartaceo firmato dal medico.
  • Attenzione alle temperature: Sotto il sole estivo, lo zaino può surriscaldarsi. Proteggi i farmaci (soprattutto l’adrenalina) inserendoli in una bustina termica all’interno dello zaino, riparati dal sole diretto. Non usare ghiaccio vero, perché il congelamento distrugge il principio attivo.

🌾 2. Pollini e Sforzo Fisico: Gestire l’Asma in Salita

L’aria di montagna è pulita, ma l’altitudine e la fatica possono fare da “trigger” (scatenanti) per i bronchi sensibili.

  • L’effetto “aria rarefatta e fredda”: Salendo di quota, l’aria diventa più secca e fresca. Respirare a bocca aperta durante una salita ripida introduce aria fredda direttamente nei polmoni, aumentando il rischio di asma da sforzo.
  • La strategia: Insegna a tuo figlio a camminare a passo regolare, facendo pause frequenti, e a respirare il più possibile con il naso per riscaldare l’aria.
  • Il calendario dei pollini si sposta: Se a Genova o sulla costa la stagione dei pollini (come le graminacee) finisce a inizio estate, in montagna (sopra i 1000 metri) la fioritura è ritardata. Controlla sempre il bollettino del meteo-allergie della zona montana in cui sei diretto.

🐝 3. Imenotteri e Spuntini sui Sentieri

Il momento del pranzo al sacco o del picnic nei prati è bellissimo, ma nasconde le insidie maggiori per l’anafilassi.

  • Vespe e api a tavola: Il profumo di cibo (specialmente carne, panini o frutta dolce) attira immediatamente insetti pungitori. Se tuo figlio è allergico al veleno di imenotteri, fatelo mangiare all’ombra, controllando ogni boccone ed evitando che beva direttamente dalle lattine aperte (dove una vespa potrebbe infilarsi).
  • Niente cibo condiviso: Se l’escursione è di gruppo (es. con i compagni di scuola o i cugini), la regola deve essere rigida: non si scambiano borracce o snack per evitare contaminazioni crociate con allergeni alimentari.

🚨 4. Sicurezza e Soccorso Alpino: Come farsi trovare

Se si scatena una crisi respiratoria grave o uno shock anafilattico su un sentiero isolato, la geolocalizzazione è una questione di vita o di morte.

  • Configura “Where ARE U”: Prima di metterti in cammino, assicurati che l’app del 112 sia attiva sul telefono. In montagna, dove non ci sono vie o numeri civici, i soccorritori del Soccorso Alpino dipendono totalmente dalle coordinate GPS inviate dall’app per capire su quale versante della montagna vi trovate.
  • Studia il percorso: Non frequentare sentieri totalmente isolati se l’asma non è ben controllato. Scegli percorsi segnalati e controlla dove si trova il rifugio o il presidio medico più vicino.
  • In caso di emergenza: Somministra immediatamente i farmaci (adrenalina o broncodilatatore) seguendo il piano del medico e chiama il 112 specificando che vi trovate in territorio montano impervio: la centrale allerterà immediatamente l’elisoccorso per un recupero rapido.