L’anafilassi

L’anafilassi è definita come una reazione acuta allergica che, nella sua forma più grave,  può portare alla morte.

Il farmaco di primo trattamento per gestire l’urgenza è l’adrenalina autoiniettabile.

In cosa consiste?

L’anafilassi è definita come una reazione acuta allergica che, nella sua forma più grave, può portare alla morte.

La reazione viene scatenata quando un individuo viene a contatto con un particolare allergene.

Una reazione anafilattica può scatenarsi nell’arco di pochissimi minuti fino a 2 ore dopo il contatto con l’allergene.

Senza un intervento immediato questa reazione può coinvolgere tutto l’organismo ed avere conseguenze gravissime, anche letali.

Quali sono le cause?

La crisi anafilattica scaturisce quando si entra in contatto con un determinato allergene.

    Questo può avvenire per:

    1. ingestione (cibi,farmaci);
    2. inalazione (vapori di cucina, farmaci inalatori, spore);
    3. iniezione (puntura di imenotteri, farmaci);
    4. contatto (guanti o altro materiale in lattice).

    Quali sono i sintomi?

     L’anafilassi si presenta con sintomi che interessano contemporaneamente almeno due apparati

    La velocità della loro comparsa dipende dalla causa della reazione e dal soggetto colpito.

    I rischi maggiori

    Alcune situazioni possono aumentare il rischio di reazione grave

    Per le persone allergiche alimentari la consumazione dei pasti fuori casa può rappresentare un serio problema ed una limitazione nei rapporti sociali.

    Comunicare e far comprendere il rischio nel quale si può incorrere con una forma grave di allergia è ancora oggi difficoltoso per la mancanza di informazione corretta sulla problematica.

    L’attività sportiva può essere un fattore scatenante di una crisi anafilattica. Bisogna quindi fare molta attenzione quando si effettua uno sforzo fisico ad essere in possesso dell’adrenalina. Lo sport, consigliato a tutti per il benessere psico-fisico, è altrettanto consigliato a chi soffre di allergie e asma, ma deve essere praticato con i dovuti accorgimenti del caso.

    Il periodo dell’adolescenza è una fase molto delicata della crescita di un ragazzo anche sotto l’aspetto della sicurezza in ambito della salute. Il desiderio di accettazione da parte dei propri coetanei fa spesso dimenticare il rischio che si può correre in certe situazioni e le precauzioni che si devono adottare. Compresa la vitale precauzione di avere sempre con se’ l’adrenalina.

    Fare sempre molta attenzione allo stato di conservazione ed alla scadenza del farmaco salvavita.

    Gestire l’emergenza

    La penna di adrenalina autoiniettabile deve sempre accompagnare il soggetto allergico grave a rischio anafilassi.

    Il farmaco deve essere preventivamente e ciclicamente controllato (il liquido deve essere trasparente e non avere materiale in sospensione) e conservato lontano da fonti di calore e dall’esposizione diretta alla luce del sole.

    E’ bene che le persone in compagnia del soggetto allergico siano informate dell’allergia grave. L’aiuto delle persone più vicine è spesso determinante per prestare i primi soccorsi ed aiutare la persona colpita da crisi anafilattica.

    La persona colpita da crisi anafilattica non deve essere lasciata mai sola.

    Alla comparsa dei primi sintomi, contattare telefonicamente il Numero Unico dell’Emergenza 112 (ex 118) e seguire le istruzioni impartite dal personale medico. Informare l’operatore della presenza dell’adrenalina autoiniettabile ed utilizzarla secondo le istruzioni per la corretta somministrazione.

    Le indicazioni da fornire telefonicamente al numero di emergenza sono in ordine:

    1. luogo dal quale si chiama
    2. dichiarare l’emergenza sanitaria (anafilassi)
    3. nome e cognome della persona da soccorrere
    4. presenza del farmaco adrenalina

    Una volta utilizzata la penna di adrenalina non va buttata, ma conservata e successivamente consegnata in ospedale.

    Attendere l’arrivo dell’auto medica e/o dell’ambulanza per il trasporto in ospedale.